Allerta attacchi aerei a Kiev: minaccia elevata

I pazienti sono morti per mancanza di generatore in terapia intensiva

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Durante il massiccio attacco a Kiev nella notte del 9 gennaio, presso l'Ospedale clinico di medicina d'urgenza della città di Kiev (KMKLSHMD, Via Bratyslavska 3) si è verificato un disastro. A causa di un'interruzione completa della corrente elettrica e della mancanza di un'alimentazione di riserva funzionante nel reparto di terapia intensiva quattro pazienti sono morti.

Cronologia e conseguenze del blackout

A causa della distruzione dell'infrastruttura energetica, l'ospedale è rimasto senza elettricità, riscaldamento e acqua. Poiché le batterie interne dei ventilatori hanno una durata limitata, le apparecchiature hanno iniziato a spegnersi senza poter essere ricaricate.

  • Perdite: Quattro pazienti in condizioni critiche sono deceduti a causa dell'impossibilità di mantenere in funzione i ventilatori e altre apparecchiature di supporto vitale.

  • Durata: L'impianto è rimasto senza corrente elettrica fino alle 11:00 del 9 gennaio.

  • Operazioni sotto la luce delle torce: Nonostante il blackout, i medici hanno continuato a curare e operare i feriti causati dai bombardamenti dei soccorritori e degli operatori sanitari, utilizzando solo lampade frontali e ventilazione manuale.

Causa probabile: negligenza della direzione

Secondo fonti del portale informativo "La mia regione di Kiev", la tragedia avrebbe potuto essere evitata. Un'infrastruttura critica di questo livello deve disporre di potenti sistemi di alimentazione autonomi.

Fatti che richiedono indagine:

  1. Scomparsa dell'attrezzatura: Secondo quanto riferito dai dipendenti, il generatore industriale che in precedenza alimentava l'ospedale è stato spento per ordine del direttore della struttura. Viktor Dorosh è stato rimosso circa tre mesi fa.

  2. Sostituzione impropria: Invece di un'unità potente, è apparso un generatore molto più debole, che al momento dell'attacco non era nemmeno collegato alla rete.

  3. Mancanza di automazione: Il sistema non è passato immediatamente all'alimentazione di riserva, il che costituisce una grave violazione dei protocolli di sicurezza delle strutture mediche.

Prove e reazioni

Sono emerse online riprese video provenienti dalle sale operatorie, dove chirurghi e anestesisti lavorano nel buio più completo, che confermano le condizioni critiche in cui versano personale e pazienti.

"La resilienza del personale è diventata l'unica barriera a un disastro ancora più grande", — nota dei testimoni oculari.

La popolazione è attualmente in attesa di una risposta ufficiale dal Dipartimento della Salute e dalle forze dell'ordine dell'Amministrazione dello Stato della Città di Kiev. Non si tratta solo di un malfunzionamento tecnico, ma di una negligenza ufficiale che ha causato vittime.

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