Invece di cure, tortura, invece di recupero, lavoro forzato. Le forze dell'ordine hanno smantellato un sistema criminale in cui persone con dipendenze traevano profitto sotto le mentite spoglie di un'organizzazione pubblica.
Un finto centro di riabilitazione nella regione di Kiev, che in realtà fungeva da carcere privato, è stato chiuso. Gli organizzatori promettevano alle famiglie aiuto nella cura dei tossicodipendenti e degli alcolisti, ma invece trasformavano i pazienti in manodopera gratuita.
Regime della camera di tortura: come funzionava lo schema
Secondo la Polizia Nazionale, i "pazienti" erano tenuti in condizioni di completo isolamento. La vita nel centro era accompagnata da:
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Pressione psicologica: intimidazione e divieto assoluto di comunicare con la famiglia.
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Violenza fisica: percosse sistematiche per ogni disobbedienza.
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Schiavitù: Le persone erano costrette a svolgere lavori pesanti, dall'edilizia alla raccolta del legname, fino alla coltivazione dei campi.
"Le vittime sono state costrette a entrare nella struttura, la loro libertà di movimento è stata limitata e sono state private della possibilità di lasciare l'area autonomamente. Tutto questo è stato fatto per il profitto degli organizzatori", ha affermato la polizia.
La portata della criminalità in numeri
Durante l'operazione speciale, gli agenti delle forze dell'ordine hanno sequestrato prove e rilasciato le persone che erano state tenute prigioniere:
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58 persone liberati dalla schiavitù del lavoro direttamente durante le perquisizioni.
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16 casi (documenti) di potenziali vittime sono stati trovati negli archivi del "GO".
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14 imputati detenuti: tra loro il capo dell'organizzazione, il suo assistente, i supervisori e le guardie.
La punizione e la legge
Sulla base delle prove raccolte, tre membri chiave del gruppo sono già stati informati di essere sospettati ai sensi di due gravi articoli del Codice penale ucraino:
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Parte 2, Articolo 149 — Tratta di esseri umani.
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Parte 2, Articolo 127 — Tortura.
Cosa attende gli aggressori? Se provati colpevoli in tribunale, gli imputati dovranno affrontare fino a 15 anni di carcere con la confisca dei beni. Sono attualmente in corso le indagini per identificare tutti i soggetti coinvolti nelle attività di questa rete.
Cosa è importante che i parenti sappiano?
Quando si sceglie un centro di riabilitazione, verificare sempre che vi sia un'autorizzazione medica, la possibilità di visite gratuite per i pazienti e le recensioni di persone reali. Se la struttura insiste sull'isolamento completo senza alcuna comunicazione, è un buon motivo per contattare le forze dell'ordine.

